Creare un canale o più canali di vendita, è un’operazione facile sulla carta, ma estremamente complessa da realizzare; è necessario segmentare il mercato e talvolta operare una doppia segmentazione clienti/prodotti.
La selezione delle risorse è una fase particolarmente delicata, il rischio di vanificare gli investimenti è molto elevato così come è oneroso l’effort per rendere tali risorse operative e profittevoli; è consigliato un supporto professionale ed esperto al fine scongiurare il più possibile errori di valutazione.
Alcune aziende hanno sistemi premianti di tipo “lineare”, oppure troppo poco allettanti, o al contrario troppo generosi; anche su questo aspetto è necessaria un’analisi finalizzata alla sostenibilità aziendale e della risorsa di vendita. Il sistema premiante, con le dovute proporzioni, può essere opportuno anche per risorse di tipo operativo.
Molti manager o imprenditori confondono la conoscenza del prodotto o dell’offerta con la formazione necessaria per conseguire il risultato finale nelle vendite; non si può prescindere dal conoscere ciò che si vende, ma ancora di più non si può prescindere dal conoscere in profondità i propri clienti e determinati meccanismi da mettere in atto quando ci relazioniamo con loro.
Un altro equivoco in cui molti manager e imprenditori cadono, consiste nel confondere training, formazione, coaching; il primo normalmente si basa sull’attività sul campo e comporta la totale conoscenza dei propri prodotti/servizi; la seconda voce sta a monte della prima, presuppone conoscenze di mercato, degli stakeholder, dei processi decisionali, del percorso di vendita, dei meccanismi che determinano le scelte; la terza voce, è a monte delle due precedenti; comporta la sospensione del giudizio e un lavoro sulla sfera personale finalizzata a liberare il massimo potenziale (anche nella eventuale gestione di risorse).
La segmentazione della customer base e quella del mercato prospect sono una componente fondante per la costruzione degli obiettivi. Incontro talvolta realtà che non lavorano per obiettivi ma analizzano i numeri soltanto a consuntivo; questo è deleterio, non consente di guidare l’azienda ma lascia al caso il proprio trend, non consente di attuare azioni migliorative per correggere la rotta durante il percorso, non consente investimenti programmatici. L’obiettivo è sempre indispensabile per costruire a ritroso le azioni da intraprendere, sia si tratti di un obiettivo commerciale, sia si tratti di un obiettivo di produzione.
Comunicare in modo efficace ed influente è un’altra chiave indispensabile che dev’essere presente nella faretra del manager o dell’imprenditore; spesso ci si concentra sul mezzo, molto meno sul fine e ancor meno sui contenuti; tutti dicono le stesse cose nello stesso identico modo e sugli stessi canali (social in particolare); il problema di cosa dire e come dirlo può essere risolto con la comprensione e l’allenamento delle competenze trasversali.
Quante meeting inutili vengono svolti in azienda? Io davvero ne ho viste tante; il tempo impiegato inutilmente è soltanto una parte marginale rispetto alla mancata opportunità di trasformare la riunione in uno strumento di lavoro finalizzato agli obiettivi. Una parte del mio supporto consiste nel collocare il meeting all’interno di un processo come parte integrante e non come mero strumento di controllo parallelo.
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